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Penguin: dal carattere tipografico al manifesto

Penguin è il carattere tipografico che ho progettato al primo anno di università, immaginando un alfabeto capace di vivere in Antartide. Il progetto nasce dall’incontro tra uno stile gotico e la silhouette del pinguino, trasformata in ritmo, terminali e piccoli dettagli.

La ricerca parte da schizzi e prove di forme, pieni e vuoti

Durante le prime prove ho lavorato sulla coerenza delle lettere e sull’altezza dell’occhio medio, che inizialmente non combaciava tra tutti i glifi. Ho poi perfezionato a, s, x, y e z, modificato gli elementi obliqui di v e w e sistemato il punto della j.

Le prime varianti aiutano a capire proporzioni, pesi e differenze tra le lettere.

La fase di definizione ha portato alla costruzione di dieci simboli e allo studio delle spaziature in Illustrator. Il vuoto tra i segni diventa parte del carattere, perché determina ritmo, leggibilità e personalità.

Guide e allineamenti rendono il lettering più equilibrato.

Infine ho applicato il carattere a un manifesto, portandolo nel suo habitat naturale: un paesaggio antartico popolato da pinguini, simboli e parole. Penguin è così diventato non solo un alfabeto, ma un piccolo sistema visivo.

Manifesto finale del progetto Penguin
Il manifesto mostra il carattere nel suo ambiente narrativo.
Ogni lettera è la composizione studiata di questi 10 simboli.

Ho scoperto successivamente che il pinguino era l’animale preferito del figlio del professore di tipografia, devo dire che questo potrebbe avermi aiutato un po’ durante l’esame.