Penguin è il carattere tipografico che ho progettato al primo anno di università, immaginando un alfabeto capace di vivere in Antartide. Il progetto nasce dall’incontro tra uno stile gotico e la silhouette del pinguino, trasformata in ritmo, terminali e piccoli dettagli.

Durante le prime prove ho lavorato sulla coerenza delle lettere e sull’altezza dell’occhio medio, che inizialmente non combaciava tra tutti i glifi. Ho poi perfezionato a, s, x, y e z, modificato gli elementi obliqui di v e w e sistemato il punto della j.

La fase di definizione ha portato alla costruzione di dieci simboli e allo studio delle spaziature in Illustrator. Il vuoto tra i segni diventa parte del carattere, perché determina ritmo, leggibilità e personalità.

Infine ho applicato il carattere a un manifesto, portandolo nel suo habitat naturale: un paesaggio antartico popolato da pinguini, simboli e parole. Penguin è così diventato non solo un alfabeto, ma un piccolo sistema visivo.


Ho scoperto successivamente che il pinguino era l’animale preferito del figlio del professore di tipografia, devo dire che questo potrebbe avermi aiutato un po’ durante l’esame.