Disegnare è una delle cose che mi aiuta di più a capire quello che sento. Sto ancora costruendo il mio linguaggio, ma ogni pagina mi insegna qualcosa: come osservare un volto, come rendere un gesto, come scegliere un colore o lasciare che sia il bianco a parlare.
L’illustrazione per me non è solo un passatempo. È il mio modo di esprimermi e il punto da cui partono molte idee di graphic design, perché mi abitua a cercare dettagli e soluzioni personali.
L’avvento del talento che stavo coltivando è avvenuta con un occhio letteralmente, un disegno fugace fatto durante una comune lezione di scienze a 15 anni. Gli occhi erano il mio soggetto preferito da disegnare, e posso dire con fierezza che questa cosa non è cambiata ma si è evoluta a un’espressività completa di un volto. Mi rivedo molto nel pensiero di Modigliani, che considerava gli occhi lo specchio dell’anima.








Queste illustrazioni fanno parte del mio percorso di crescità artistico personale. Alcune sono più intime, altre più giocose, ma tutte mi ricordano perché continuo a disegnare.