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Studio Ghibli, anime e mondi in cui perdersi

Sono una studentessa e tra le passioni che accompagnano il mio percorso ci sono lo Studio Ghibli e gli anime. Mi piace il modo in cui queste storie riescono a rendere speciale anche una scena quotidiana: un volo sopra una città, un incontro silenzioso, un paesaggio pieno di vento o una creatura che sembra uscita da un sogno.

Kiki consegne a domicilio in volo tra i gabbiani
Un’immagine che per me parla di libertà, crescita e desiderio di scoprire il mondo.

Quello che mi colpisce è la cura dei dettagli e la capacità di creare emozioni senza spiegare tutto. Questa sensibilità mi ispira anche quando disegno: cerco atmosfere, piccoli gesti e personaggi che possano suggerire una storia più grande.

Lo Studio Ghibli mi ricorda che l’immaginazione non deve essere separata dalla realtà. Può nascere da una bicicletta, da una stanza, da un viaggio o da un paesaggio visto per pochi secondi. È questo il tipo di meraviglia che vorrei portare anche nei miei progetti.

Uno dei miei film preferiti, sia chiaro uno dei tanti, è la Principessa Mononoke, un film ambientato agli antipodi della civiltà moderna, dove il Dio bestia e le sue “creazioni” è parte integrante della vita di tutti i personaggi presenti. Tutta la narrazione e l’immaginario visivo così estremamente curati, mi ricorda la capacità di Miyazaki di trasformare un paesaggio sperduto in un luogo da abitare con la fantasia. È proprio questa atmosfera, sospesa tra reale e meraviglia, che mi lascia una voglia immensa di scovare ogni piccolo dettaglio, per capire meglio il quadro generale.

Immagine ispirata all’immaginario dello Studio Ghibli
Un paesaggio sospeso tra realtà e immaginazione.

Nei disegni di Hayao Miyazaki mi colpisce soprattutto l’attenzione ai dettagli: ogni strada, edificio, interno e paesaggio sembra avere una storia propria. Le linee non servono soltanto a descrivere un luogo, ma riescono a renderlo vissuto, abitato e profondamente umano. Anche nei personaggi, nei gesti più piccoli e negli sguardi, si sente una sensibilità capace di raccontare emozioni senza bisogno di spiegarle.